Prima di pensare a investire, estinguere debiti o qualsiasi altra decisione finanziaria di maggior peso, esiste un passo previo su cui quasi tutti gli esperti di finanza personale concordano nel dare priorità: avere un fondo di emergenza. È probabilmente la base meno affascinante ma più importante di qualsiasi pianificazione finanziaria personale.
Cos'è un fondo di emergenza e a cosa serve
Un fondo di emergenza è una somma di denaro riservata esclusivamente per imprevisti che richiedono liquidità immediata: la perdita di un lavoro, un guasto importante, una spesa medica non coperta, una riparazione urgente della casa. La sua funzione non è generare rendimento, ma evitare che un imprevisto ti costringa a indebitarti a condizioni sfavorevoli (carte revolving, prestiti veloci con TAEG elevato) o a svendere un bene nel momento sbagliato.
Quanto dovresti avere risparmiato
Il riferimento più comune tra i pianificatori finanziari è coprire tra 3 e 6 mesi di spese fisse, non di reddito. La differenza è importante: ciò che conta è quanto ti serve per vivere, non quanto guadagni. All'interno di questo intervallo, alcuni fattori giustificano avvicinarsi ai 6 mesi (o addirittura superarli):
- Redditi irregolari o partita IVA con fatturato variabile.
- Essere l'unico sostegno economico della famiglia.
- Lavorare in un settore con alto turnover o instabilità occupazionale.
- Non avere altre fonti di supporto (familiari, altri beni facilmente liquidabili).
Se i tuoi redditi sono molto stabili (impiego pubblico, contratto a tempo indeterminato consolidato in un settore stabile) e hai altre reti di sicurezza, può essere ragionevole avvicinarsi alla parte bassa dell'intervallo.
Come calcolare le tue spese fisse mensili
Il primo passo pratico è sommare le tue spese mensili imprescindibili: casa (affitto o mutuo), utenze, alimentazione, assicurazioni, trasporti e debiti con pagamenti obbligatori. Non includere spese discrezionali (svago, abbonamenti rinunciabili) in questo calcolo, poiché l'obiettivo del fondo è coprire l'essenziale, non mantenere indefinitamente il tuo tenore di vita completo.
Dove tenere il fondo di emergenza
Il criterio più importante per scegliere dove custodire questo denaro non è la redditività, ma la disponibilità immediata senza penalità. Questo esclude, per definizione, prodotti con vincolo obbligatorio, penalità per riscatto anticipato, o il cui valore possa oscillare al ribasso proprio quando ti serve il denaro. Le opzioni più adatte sono di solito conti remunerati o depositi a brevissimo termine senza vincolo, anche se il loro rendimento è modesto rispetto ad altre alternative di investimento.
Perché non conviene investire il fondo di emergenza in azioni
È tentante pensare che, se quel denaro resterà "fermo" a lungo, potresti investirlo per ottenere più rendimento. Il problema è che un fondo di emergenza, per definizione, può servire in qualsiasi momento, incluso proprio un periodo di calo dei mercati (una crisi economica che ti costa il lavoro spesso coincide proprio con i cali borsistici). Investire il fondo di emergenza in attivi volatili annulla il suo scopo principale: essere disponibile nel momento peggiore possibile senza perdite.
Una volta coperto il fondo, inizia a costruire patrimonio
Con il fondo di emergenza già coperto, il passo successivo naturale è iniziare a destinare il risparmio eccedente a obiettivi di più lungo termine, dove l'interesse composto può davvero giocare a tuo favore col tempo. Il nostro calcolatore di interesse composto ti permette di simulare come crescerebbe quel risparmio aggiuntivo in base al tuo versamento mensile e al tuo orizzonte temporale.