Comparatore Mutui

Confronta fino a tre mutui contemporaneamente - fissi, variabili o misti - inserendo importo, durata e condizioni di ciascuno, per vedere a colpo d'occhio quale ha la rata mensile più bassa e quale il costo totale più basso lungo tutta la durata del prestito.

Mutuo 1
Mutuo 2
Mutuo 3

Quando usare questo calcolatore?

Confrontare i mutui solo in base al tasso di interesse nominale è un errore comune: due offerte con lo stesso tasso nominale possono avere un costo totale molto diverso a seconda della commissione di apertura, delle assicurazioni collegate obbligatorie (vita, casa) e di altri costi che la banca richiede per applicare il tasso pubblicizzato. Questo calcolatore tiene conto della rata mensile, degli interessi totali e del costo totale (incluse commissioni e assicurazioni) di ciascun mutuo, per rendere il confronto equo.

In un mutuo a tasso fisso, la rata e il tasso di interesse rimangono costanti per tutta la durata del prestito, il che offre prevedibilità ma di solito parte da un tasso leggermente più alto rispetto a un variabile al momento della firma. In un mutuo a tasso variabile (comune in Spagna, legato all'Euribor), il tasso si calcola come un indice di riferimento più uno spread concordato con la banca, e viene rivisto periodicamente (di solito ogni 6 o 12 mesi), quindi la rata sale o scende in base all'andamento dell'indice.

Un esempio di confronto: un tasso fisso del 3,2% contro un variabile Euribor + 0,6% (con Euribor attuale, diciamo, intorno al 2,5%, un tasso effettivo del 3,1%). Nel breve termine possono sembrare simili, ma mentre il fisso garantisce quella rata per 25 o 30 anni, il variabile fluttuerà con l'indice: se sale oltre il livello del fisso, il variabile può finire per costare di più; se scende, può risultare più economico. La scelta dipende dalla tua tolleranza al rischio e dalle tue aspettative sui tassi di interesse.

Oltre al tasso di interesse, confronta sempre il TAEG (tasso annuo effettivo globale), che include commissioni e spese e quindi riflette meglio il costo reale, e controlla le condizioni per ottenere lo sconto sul tasso (accredito dello stipendio, sottoscrizione di assicurazioni o carte), che molte banche richiedono per applicare il tasso pubblicizzato e che, se non rispettate, fanno salire il tasso effettivo oltre quello pubblicizzato.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra tasso nominale e TAEG?

Il tasso nominale è solo il tasso di interesse puro; il TAEG include anche commissioni e costi associati, quindi riflette meglio il costo reale annuo del mutuo.

È meglio un mutuo fisso o variabile?

Dipende dal tuo profilo: il fisso dà certezza totale sulla rata per tutta la durata del prestito; il variabile può risultare più economico se l'indice resta basso, ma comporta il rischio che la rata salga se l'indice sale.

Cos'è un mutuo a tasso misto?

Combina un periodo iniziale (di solito 5-10 anni) a tasso fisso, seguito dal resto della durata a tasso variabile, cercando un punto intermedio tra prevedibilità iniziale e possibile risparmio a lungo termine.

Cos'è lo spread in un mutuo a tasso variabile?

È la percentuale fissa che la banca aggiunge all'indice di riferimento per calcolare il tasso di interesse applicato; ad esempio, "Euribor + 0,75%" significa che paghi l'indice del momento più quello 0,75% fisso.

Cosa sono le agevolazioni sul tasso e come lo influenzano?

Sono sconti sul tasso di interesse che la banca offre se sottoscrivi prodotti collegati (accredito stipendio, assicurazioni, carte); se smetti di rispettare tali condizioni, il tasso può salire fino a quello non agevolato.

Quali costi oltre alla rata devo confrontare tra i mutui?

La commissione di apertura, le assicurazioni collegate obbligatorie, la penale per estinzione anticipata e le spese di perizia e notaio, che variano tra istituti e influiscono sul costo totale reale.

Come influisce la durata sul confronto tra mutui?

Una durata più lunga riduce la rata mensile ma aumenta il totale degli interessi pagati lungo la vita del prestito; confronta sempre il costo totale, non solo la rata.

Posso passare da un mutuo variabile a uno fisso in seguito?

Sì, tramite una rinegoziazione con la tua banca attuale o una surroga verso un altro istituto, anche se entrambe le opzioni comportano solitamente commissioni da calcolare prima di decidere.

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